bimbo primo dentePurtroppo il fluoro è tossico e crea danni anche al sistema nervoso. Lo sapevi?

E’ prassi ormai comune di molti pediatri, quella di prescrivere le compressine di fluoro per “proteggere dalla carie” i denti dei nostri bambini.

In verità, non esistono studi scientifici ben condotti sugli integratori di fluoro e quelli che esistono, ad una attenta lettura, dimostrano che l’effetto del fluoro sulla prevenzione delle carie è molto scarso o addirittura nullo.

Decisamente più numerosi sono invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute.

Nonostante ciò ancora oggi molti pediatri e dentisti consigliano in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini già di pochi mesi.

Il fluoro è un oligoelemento molto importante per la buona salute di ossa e denti: gli effetti da carenza comparirebbero per dosi inferiori ai 0,5-0,7 mg/die; il fabbisogno quotidiano di fluoro non deve però superare gli 0,03-0,07 mg. per Kg. di peso al giorno per non provocare la fluorosi; considerata la sua presenza in molti alimenti, viene facilmente coperto da una dieta adeguatamente variata; se non sussiste carenza, l’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma è addirittura dannosa.

Numerosi ricercatori impegnati nel progetto della bomba atomica avevano concluso che il fluoro è tossico per l’organismo umano e in particolare per il sistema nervoso.

Poichè però i fluoruri sono materiali di scarto di molte industrie chimiche e nucleari e la loro eliminazione in modalità sicure ha costi elevati, si è pensato di diffondere l’idea che il fluoro protegge dalla carie. In questo modo una sostanza tossica di scarto è stata trasformata in una fonte di immensi guadagni!.  🙁

Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare l’informazione, e addirittura nell’influenzare gli studi scientifici. Inoltre non c’è migliore guadagno di quello che si ricava da farmaci prescritti in modo sistematico a intere fasce della popolazione come le statine per combattere l’eccesso di grassi nel sangue, le terapie ormonali per i disturbi della menopausa o il vaccino antinfluenzale per combattere l’influenza aviaria.

Il risultato più evidente di questa gigantesca campagna di persuasione è l’aumento della fluorosi tra le popolazioni che fanno uso sistematico di integratori a base di fluoro.

La fluorosi è caratterizzata da una decolorazione intrinseca dello smalto dei denti: i denti appaiono screziati, macchiati, puntinati, decolorati e a volte anche bucherellati. Lo smalto saturato di fluoro è più vulnerabile all’attrito e all’erosione. I danni aumentano nel tempo.

I danni da fluoro non si manifestano solo a carico dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti come il sistema nervoso centrale dove può causare alterazioni comportamentali e deficit cognitivi. Il danno da eccesso di fluoro è cumulativo. Ciò significa che il minerale tende a rimanere nelle ossa, raggiungendo concentrazioni elevate nel tempo. Le ossa diverranno pertanto più dense e meno elastiche; e và tenuto presente che una struttura rigida si rompe più facilmente di una elastica.

L’esercizio fisico e una sana alimentazione sono gli unici farmaci che garantiscono la salute delle ossa. Prendere farmaci che aumentano la densità dell’osso, non fà altro che favorire gravi e debilitanti dolori muscolo-scheletrici, che possono comparire anche dopo anni.

Oltre ad alterazioni dentali e scheletriche, tra gli effetti collaterali di una assunzione di fluoro eccessiva e prolungata nel tempo, si hanno anche casi di gravi alterazioni mentali e sistemiche, tra cui carenze enzimatiche e minerali, disordini endocrini e immunitari, aumentato rischio di fratture.

Va aggiunto che pur a dosaggi sicuri per la madre, il fluoro potrebbe essere tossico per il feto. All’opposto di quanto si credeva un tempo, il fluoro è efficace solo se applicato localmente, dove si lega allo smalto dei denti e li protegge dalla carie. La madre però può sottoporsi a pulizie costanti e ripetute da tossine, evitando al tossiemia. I piccoli no.

Soprattutto nei piccoli, i rischi dell’assunzione di fluoro superano di gran lunga i benefici. I bambini oggi ne assumono troppo: dalle compresse per la profilassi dentale, dai dentifrici spesso ingoiati per il sapore assai gradevole, dai pesticidi nel cibo, dall’inquinamento, da farmaci e da alcune acque minerali.

In Italia molti pediatri consigliano ancora la profilassi delle carie già dal 4° mese con 0,25 mg. di fluoro al giorno. E’ una pratica che sta diminuendo eppure per moltissimi anni alla maggior parte dei bambini italiani il fluoro è stato prescritto di routine, senza tener conto dei bisogni individuali e senza porsi criticamente il dubbio sulla sicurezza di questo trattamento.

Perchè la profilassi con il fluoro ha avuto tanto successo?

Perchè per il pediatra è sempre molto seducente ordinare il farmaco miracoloso che senza fatica e impegno elimina un problema. Prescrivere una “compressina” al giorno impegna meno e fa risparmiare tempo in ambulatorio piuttosto che insegnare ai genitori a far lavare i denti dopo i pasti, oppure sconsigliare l’uso del biberon con il latte artificiale promuovendo l’allattamento al seno.

Le case produttrici di alimenti per l’infanzia incoraggiano l’introduzione di alimenti diversi dal latte materno prima del 6° mese, e si tratta sempre di alimenti che contengono zuccheri aggiunti. Lo svezzamento precoce – prima del 6° mese – con cibi industriali molto dolci rende il bambino dipendente dagli zuccheri semplici e da tutti i cibi che li contengono (merendine, bibite gassate, biscotti) che l’industria alimentare gli offrirà nel corso della sua infanzia; sono i cibi raffinati, derivati da una alimentazione industrializzata, ad essere la vera causa dell’aumento delle carie nei paesi ricchi.I batteri che provocano le carie trovano infatti proprio nei residui dolci di cibi troppo raffinati l’ambiente adatto per crescere, svilupparsi e intaccare lo smalto dei denti.

E’ importante tenere presente che il modo di alimentarsi influenza grandemente la salute dei denti, più di tutte le pratiche igieniche dentali. I popoli che si alimentano ancora in modo tradizionale e consumano cibi a base di ingredienti non manipolati, godono delle dentature migliori, le persone che invece mangiano cibi preparati dall’industria alimentare (raffinati, dolci, devitalizzati, inscatolati, sgrassati, pastorizzati, ecc…) hanno le dentature peggiori e più vulnerabili alle carie.

Anche l’uso incongruo ed eccessivo di antibiotici aumenta il rischio di fluorosi dentale.

Fonte articolo: questo articolo è stato tratto dal libro “Bambini e (troppe) Medicine”. Ti consiglio vivamente di leggere questo libro, perchè ti aiuta a difendere il tuo bambino da una eccessiva medicalizzazione e ad acquistare sicurezza e fiducia nelle Tue capacità di mamma per accudire tuo figlio nel suo percorso di crescita.

tratto da naturalmentemamma.it

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